|
mercoledì, novembre 26, 2003
l'atto è compiuto. nella candida atmosfera di mattonelle bianche e osmosi da lavandino. perfetta è la sintonia con il logico susseguirsi di eccezioni, che confermano regole, che creano eccezioni, che confermano regole... anatomica l'impugnatura baincaeblu, come le setole. lo spazzolino trema, in inerme terrore, delle pur certe idiosincrasie con il dentifricio. che spremuto perdura la sua trascendente finalità, lentamente colando fra le spazzole medie. ecco. l'incontro di un mondo di pasta mentolata in tre colori, nemica giurata di vocali affette da alitosi e carie improbe e la macchina. il mezzo. il traghettatore di igiene nelle mai prescrutate cavità orali. l'impatto non consente una subitanea manovra di assestamento fra polso, gengiva e forza motrice. ma il gusto fluoratico punge le papille, che a loro volta agganciano sinapsi in abbondanza per non farmi perdere l'equilibrio. il movimento non è su-giù, ma rotatorio da dietro-avanti fino in alto. per gli incisivi urge corso di contorsionismo affinchè non sempre si verifichi slogamento della clavicola. la mole spumosa in eccesso viene espulsa via uscita di sicurezza. uno sputo. acqua, poi ancora un ultimo passaggio.
il fatto è che mai potrei pensare di astrarmi a tal punto, ma un subcosciente in fase premonitva mi ha piazzato davanti agli occhi l'immagine di me fra bolle e saponi. cantando "singing in the rain" con orecchie di coniglio.
non so cosa significhi, ma da queste parti succede anche questo.
|
|