Spunti di vista
Varamente non ho più scritto da febbraio?
Devo aver avuto per forza da fare. Avrò rovesciato due o tre vite come fossero governi fatiscenti, praticato free climbing e rifatto il tetto.
Il punto della questione è che questo posto non chiude perché sono un'abitudinaria
e fedele per pigrizia. Al massimo posso assentarmi per raccontare qualche
fesseria all'estetista.
Tipo che la domenica, sommata ai tortellini in brodo, sommata al gran premio, sommata
a un compleanno dimenticato mi fanno sentire in una cartolina scolorita, passata di mano
in mano e messa a una parete per ingiallire. Con indolenza.
E poi non c'è il sole e io dovrei far scorta di raggi uv per rassodarmi, colorarmi,
glorificarmi e sfoggiare liscia pelle per calde notti estive.
E' la vita.
Quindi adesso esco, mi copro di olio abbronzante e scivolo fra le braccia di un taglialegna
pronto a recidere ogni mio ramo secco, che mi chiama "ragazzina", mi porta a venezia,
mi infila in una bottiglia dove una gondola solca mari verdi, il sole è un tappo di metallo e
una scritta rossa sancisce "l'hai voluto tu".
Sì, lo vorrei.