L'appendiabiti
Il mio corpo sono quelle scale, le gambe stanche, il culo molle
il fiato corto.
Il mio corpo è una ragazza di vent’anni per sempre.
Il mio corpo sono le tue mani in esplorazione anarchica
pronte all’accordo,
la nostra cinghia di trasmissione.
Una notizia trafugata dice che somiglio
a un’ostrica,
una varia identità da succhiare quando fuori piove.
In realtà mi ricordo bella nei gabinetti delle femmine...
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