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giovedì, aprile 19, 2007
L'arte e l'arredamento
Mi sento su, mi sento giù, mi sento tuttalpiù.
Cosparsa di cenere dalla testa ai piedi ho aspettato, aspettato, aspettato,
ma tu hai da fare il prefabbricato, la caccia grossa al supermercato, la riunione,
i pannolini.
Che spasso.
Che orizzonti incantevoli.
Ma io non ho più 16 anni, altrimenti i miei sogni sarebbero popolati di cantanti dalla sessualità ambigua stretti in jeans taglia 26.
Peraltro mi basta poco: con un tappeto e una sedia sono una creatura di Balthus con in mano uno specchio.
Vedo riflessa una faccia e non trovo nesso con l'anima.
C'è solo uno spazio buio da riempire.
La prossima volta che andiamo all'Ikea, dopo aver fatto l'amore nel parcheggio, magari entriamo.
Voglio una vita nemnes, un cuore knodd.
Voglio ballare il chachacha sotto i tuoi occhi petrolio.
Voglio te.
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