Ogni impeto dissolutivo è stato sciolto dalla pioggia battente. Ogni tentativo di serietà è stato deriso da un' acconciatura degna della più psicotica delle cotonate. Ogni parola pronunciata è stata vanificata dalla farsa che c'era dietro. Ogni minuto passato a coltivare una fantasia trascendentale e ipertrofica, è andato ad intaccare la mia autostima.
Per i prossimi giorni desidero frequentare solo seminterrati, pinete, spiagge, sognatori onnivori, prestigiatori anomali, con onde al seguito, allevatori di lucciole e sinonimi.
Solo per non perdermi nel presagio. Nelle bizze metereologiche. Nel fondo di un fallimento. Solo per quell'immagine di me ancora intera. Sola. Con le dita intrecciate intorno al sorriso, aggrappate alla sciarpa per il freddo, tremanti per l'emozione. Solo per continuare a giocherellare con il possibile. E con quegli occhi di cui non conosco il fondo.